11/03/2010
wlamatematica
Solo un individuo che era sempre stato più o meno noto come uno studioso, un eccentrico e un solitario avrebbe potuto permettersi un comportamento del genere senza destare sospetti per molti giorni. Per fortuna Ward era un eremita e un uomo di studio per sua intima costituzione: i genitori, quindi, furono meno sorpresi che dispiaciuti dal comportamento furtivo, quasi da recluso, che il ragazzo aveva adottato; inoltre, sia il padre che la madre trovavano strano che Charles non li rendesse partecipi delle sue magnifiche scoperte e non rivelasse ciò che aveva decifrato fino a quel momento. Ward si difese spiegando che voleva aspettare fino a quando potesse annunciare qualcosa di concreto, ma col passare delle settimane, e in assenza di qualsiasi confidenza, fra il giovane e la famiglia cominciò a formarsi una sorta di malinteso, che nel caso della madre era acuito dalla sua intensa disapprovazione per tutto ciò che aveva a che fare con Curwen.
Nel mese di ottobre Ward riprese a frequentare le biblioteche, anche se non più per arricchire le sue conoscenze antiquarie come una volta. Gli argomenti che lo occupavano adesso erano stregoneria e magia, occultismo e demonologia, e quando le fonti disponibili a Providence si dimostravano insufficienti, prendeva il treno per Boston e andava a soddisfare la sua curiosità nella grande biblioteca di Copley Square, nella Widener Library di Harvard oppure
16:48 Scritto da: prof-elen in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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